
Gli infortuni nella danza derivano o da
traumi, per esempio una distorsione alla caviglia, o da
tecniche scorrette reiterate negli anni.
In entrambe i casi, oltre a colpire la zona del corpo inizialmente interessata, i problemi tendono a migrare a distanza in quanto il danzatore sarà portato a compensare, ovvero ad ovviare alla mancanza di funzionalità di un dato distretto muscolo-articolare con l'iperfunzionalità di altri. Qui entra in gioco il concetto delle catene muscolari, introdotto per prima dalla grande fisioterapista francese Francoise Mézières, che rappresenta il trait-d'union fisico di queste compensazioni.
Questo meccanismo, apparentemente efficace, permette di continuare a danzare fino a quando l'insieme delle compensazioni arriva ad un vicolo cieco e fa collassare il sistema: il corpo non riesce più ad adattare.
La mia visione del ballerino è globale, non solo focalizzata sui sintomi del trauma. Bisogna agire anche sulle cause, ripulire/riallineare il sistema muscolo-scheletrico-fasciale e nel contempo permettere un riapprendimento intelligente delle nuove posture da parte dei recettori nervosi.
Per questo lavoro mi servo della terapia Manuale Osteopatica e di un mezzo di grandissima efficacia: il Metodo Posturale Mézières.
Potete contattarmi e sarò lieto di mettere a vostra disposizione la mia esperienza ormai decennale nel campo delle patologie dell'apparato locomotore, del movimento e della salute psico-fisica.